Gianlorenzo Palazzi
Promotore dell'Art Hotel già dagli anni 90'
Una storia, un emozione
Cercando un sogno, è un opera misteriosa della casa museo che ha sconvolto, stupito, emozionato. È stata una vera scoperta per Michele Fiacchini, curatore della mostra, che scoprì l'opera e ciò che nascondeva in un gesto inaspettato.
Questo faccino stilizzato aveva da nascondere molto di più e solo chi l'avrebbe cercato fino in fondo l'avrebbe scoperto.
La sua vera storia è svelata nella Casa Museo Gianlorenzo Palazzi.
L'esperienza visiva si completa con la lettura del libro Ti vengo a cercare di Francesca martinelli.
Info e prenotazioni al 393.9232212
ORARI DI APERTURA CASA MUSEO
La casa museo è aperta su prenotazione anticipata nei seguenti giorni e orari:
SABATO DALLE 18.00 ALLE 20.00
DOMENICA DALLE 10.00 ALLE 13.00
Chiama il 393.9232212 o scrivi a michelefiacchini@gmail.com
PROSSIMI GIORNI DI APERTURA SPECIALE:
DOMENICA 15 DICEMBRE 2024 DALLE 10.00 ALLE 13.00
Libro "Ti vengo a cercare"
Le opere di Gianlorenzo Palazzi esposte al B&B Non ti scordar di me ed alla casa museo hanno ispirato la scrittura del libro di Francesca Martinelli.
Leggi la sinossi.
Richiedi la tua copia!
Presentazione del libro presso la libreria Edison Book Store - Arezzo
Trovi tutto l'anno in questo punto vendita il libro ispirato a Gianlorenzo Palazzi.
La casa museo in TV. Presentazione per l'evento Marcenando 2024
Gianlorenzo Palazzi - Arte Contemporanea
"Giardini & Giardini". Opere astratte e materiche che raffigurano visioni paradisiache. Un energia travolgente che emoziona fin dal primo sguardo.
I "Gianlorenzo". Figure gigantesche e surreali appaiono come sogni impalpabili, dove le figure si smaterializzano e si amantecano con la natura.
Gianlorenzo
130x150x8
Gianlorenzo
120x120x8
In un sogno
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Le figure, donne dallo sguardo docile e romantico, giardini o vesti fiorite che rivestono il loro corpo nudo, per nulla volgare, nude perchè non temono il giudizio altrui, soddisfatte perchè hanno trovato l'essenza della felicità nelle piccole cose.
Bagnante
30x30
Figura
60x40
Nel giardino delle meraviglie
70x90
Casa Museo Gianlorenzo Palazzi
Gianlorenzo, ideatore del concetto di Art Hotel negli anni '90
Gianlorenzo iniziò nei lontani anni '90 a promuovere l'arte in luoghi inconsueti per il periodo. Iniziò a presentare e arredare Hotel in Val d'Orcia, nelle cinque terre in Liguria. La clientela internazionale fece conoscere i suoi lavori in tutto il mondo.
Soprannominato il "Museo Inverso", in quanto diverso da tutte le logiche museali conosciute, questo piccolo museo privato vi sorprenderà per la quantità di colore e per l'energia travolgente che trasmette al visitatore.
Il museo è stato allestito esattamente nel laboratorio di Gemma, l'artista che si firmava con il nome di Gianlorenzo Palazzi, ovvero nella depandance dell'abitazione principale dove giorno e notte l'artista creò le proprie opere.
E' composta da 3 stanze tematiche che ripercorrono i periodi, gli stili, i percorsi artistici.
Tramite una visita guidata ci si può immergere nei panni dell'artista e ripercorrere alcune sue emozioni spesso di felicità, alternata a dolore estremo. I dipinti trasmettono prevalentemente serenità e vigore.
La piccola casa museo è abbinata al percorso artistico di Marcena, un Borgo d'Arte a cielo aperto in toscana nella provincia di Arezzo.
Sostieni la casa museo
Vogliamo continuare ad emozionarvi e a gestire questa casa museo.
Per questo sarà di grande aiuto il tuo sostegno con un piccolo gesto di generosità. Partecipa alla raccolta fondi su gofundme.
A tutti i sostenitori sarà data la possibilità di visitare la casa museo con la visita guidata del figlio Michele.
Scrivi a michelefiacchini@gmail.com per fissare la tua data o orario della visita o chiama il 393.9232212.
Biografia Gianlorenzo Palazzi
Biografia Gianlorenzo Palazzi
Chi era Gemma Palazzi, in arte Gianlorenzo?
Perchè un artista donna si faceva chiamare con un nome maschile?
Dove posso trovare le sue opere esposte?
Quale è il loro valore?
In questo sito troverai alcune informazioni di carattere generico e ti invitiamo a recarti di persona presso la Casa Museo allestita in memoria dell'artista, oppure a seguirci per non perderti i prossimi eventi come mostre, allestimenti per Concerti, Ristoranti, Hotel, Castelli.
Tra le sue opere di maggior valore, alcune di grandi dimensioni ( fino a 170x150x6 cm), troviamo giardini paradisiaci, figure, nudini e i "Gianlorenzo" le ultime opere che coronano la maturità artistica coniugando volti sospesi e indefiniti, proprio come un sogno, che vibrano e danzano nell'indefinito.
Sono opere materiche, piene di vita, rappresentazioni di sogni paradisiaci e di speranza per un futuro migliore. Leggi la biografia dell'artista:
Gemma Palazzi è nata a Foiano Della Chiana (AR) nel 1962 da famiglia benestante. Nelle generazioni precedenti c'erano scultori, pittrici e musicisti.
Fin da giovanissima iniziarano i primi approcci con la pittura e con il disegno.
Si fidanza a soli 15 anni e si sposa a 18 con Severino Fiacchini e iniziano una storia di amore durata fino alla sua scomparsa prematura nel 2015. Nel 1984 danno alla luce il loro unico figlio Michele, e in età scolare Gemma realizza di voler fare della propria passione artistica la sua professione.
Incoraggiata dal marito inizia una serie di mostre collettive e personali riuscendo fin dal primo anno a vendere qualche opera. Nel primo periodo si firma con il nome G. Palazzi Fiacchini.
I rapporti con i genitori non è dei più rosei e negli anni '90 si complicano ancor di più.
Lo stile pittorico subisce l'influenza dei consigli "obbligati" della madre, rappresenta volti sospesi carichi di inquietitudine ma circondati da ambienti festosi. Finalmente dopo alcuni anni Gemma incoraggiata dal marito e da una cara amica si fa coraggio e rifiuta di essere oppressa dalle istruzioni impartire e riesce a tirare fuori il proprio stile e le proprie energie.
Iniziano le rappresentazioni di figure vestite adornate da abiti floreali, giardin ie animali esotici.
Il tema della visione paradisiaca e felice della vità sarà un tema ricorrente in tutta la sua professione.
Tra gli anni 1994 e 2010 inizia la creazione dei giardini realizzati come olio su tela e tavola su forme artigianali da lei stessa create. In questa fase il nome d'arte diventa Gianlorenzo Palazzi.
Riscuote notevole successo con le vendite presso un pubblico prevalentemente straniero, americano in primis.
Affianche le mostre personali ad allestimenti presso hotel di lusso in Val d'Orcia e alle Cinque Terre in Liguria.
presenzia in oltre 50 pubblicazioni di rilievo.
L'apice della sua maturità artistica è rappresenta dai giardini e dai Gianlorenzo opere che prendono il suo stesso nome. Queste opere sono figure non più realistiche ma scomposte e surreali che si amestecano con il giardino.
Le condizioni di salute peggiorano rapidamente nel 2011 finche dopo mesi di negligenze mediche il risultato terribile: un tumore al pancreas avanzato con un aspettativa di vita di 4-5 mesi.
Inizia un calvario difficile e debilitante, ma anche in questa situazione viene fuori la sua forza d'animo e coraggio affrontando e combattendo la malattia con tenacia. I risultati sono incoraggianti e Gemma ritorna a camminare, cucinare e torna sporadimente ad essere Gianlorenzo l'artista che era in lei.
Deceduta ad Arezzo nel 2015 lascia l'eredità artista a Severino e Michele che in prima battuta ritirano tutte le opere dal mercato.
Nel 2020 un avvenimento particolare emoziona il figlio, che osservando un quadro diverso da tutti gli altri intitolato "Cercando" e cercando di ripulirlo da delle macchie trova per caso una sorpresa incredibile.
Preso da questa emozione e raccontando la storia ad altre persone il figlio intuisce che se l'arte a distanza di anni riesce ancora ad emozionare non può restare occlusa in una proprietà privata.
Da qui l'idea di riportare al pubblico le opere.
Con un approccio più moderno le opere si prestano a scatti fotografici per la collezione "Fuori Luogo" con allestimenti mobili e anomali su binari ferroviari , ponti autostradali, sottopassi, viali alberati, giardini.
Nel 2023 la decisione della famiglia di destinare la depandance dove Gemma creava le opere a casa museo.
Dal 15 aprile 2023 iniziano una serie di aventi pubblici coniugando l'arte visiva a quella musicale con spettacoli di Arte&Musica, ovvero concerti da camera e sinfonici un poli museali, e al teatro Petrarca di Arezzo.
L'inaugurazione della casa museo è fissata per il 17 settembre 2023.
Perchè Gemma si faceva chiamare Gianlorenzo
Gianlorenzo nella mente di Gemma era un nome importante, nobile, di un personaggio immaginario nel ruolo di un guerriero coraggioso. Così voleva sentirsi e farsi vedere, come un forte guerriero che non indietreggia di fronte al pericolo, non fa compromesso e affronta le difficoltà con tenacia e forza.
Gemma era una persona silenziosa, ma estroversa. Nelle scelte artistiche e nell'affrontare le difficoltà della vita, compreso la malattia terminale ha dimostrato di essere una impavida guerriera.
Le opere
Le opere sono conservate nel museo Gianlorenzo Palazzi e prestate per eventi ed allestimenti presso Art Hotel.
Le valutazioni
Le ultime quotazioni di maggior rilievo fatte quando l'artistaera in vita sono legate a certificati di vendita risalenti al 2011/2014 attestavano vendite tra privati.
Una valutazione ufficiale che aveva aumentato il valore proposto dall'artista invece è attribuito da un documento assicurativo proveniente da un incendio che riconobbe un valore per un opera a 14.300 €.
Il valore delle opere è andato dopo la morte a crescere sensibilmente e a seguito di tutti gli eventi organizzati nel 2023 è stato richiesto l'aggiornamento della quotazione che è salita arrivando ad un coefficiente di reting di 51.
Secondo questa valutazione il valore delle opere firmate, con buone caratteristiche di conservazione e qualità assumono un valore tramite coefficiente che segue questa formula:
(Base + Altezza ) x coefficiente (51). Pertanto sulla base di questa formula le opere di Gianlorenzo Palazzi hanno nel 2023 un valore che oscilla da 2.000 a oltre 16.000 €.
Queste informazioni come i listini prezzi sono informazioni confidenziali che puoi richiederci in caso di interesse scrivendo a michelefiacchini@gmail.com
La tecnica Pittorica
Gianlorenzo Palazzi ha dipinto esclusivamente con colori ad olio su supporti vari quali tele, tavole e spesso sopra strutture autocostruire di varie forme, spesso innovative per l'epoca.
Le forme dei supporti originali hanno contribuito alla notorietà dell'artista. Molte opere sono realizzate su tela e tavola, un connubio realizzato per espandere l'opera piuttosto che circoscriverla nei bordi di una cornice. La tavola funge quindi da cornice e viene dipinta come il resto del quadro.
La lavorazione molto materica raggiunge anche il centimetro di spessore sopra la tela tramite spatolate, pennellate e applicazioni strato sopra strano. Sia per i tempi di asciugatura che per l'ideazione del soggetto i tempi di realizzazione delle opere andavano da 1 a 4 mesi.
Le opere si distinguono in praterie, figure, giardini e i Gianlorenzo, opere che prendono lo stesso nome dell'artista e arrivano al culmine dell'espressione artistica dove le figure si scompongono e diventano astratte e all'interno di un sogno.
La pittrice è autodidatta per scelta, pur avendo le possibilità economiche per proseguire gli studi e le accademie delle belle arti, Gemma fa già in giovane età una scelta coraggiosa rifiutando il percorso classico, essendo certa che lo studio delle tecniche degli altri artisti avrebbero influenzano e compromesso la propria liberta di espressione.
Nonostante ciò l'artista modestamente riconosce la necessità di perfezionare e conoscere le tecniche pittoriche e svolge successivamente delle opere di studio che abbracciano l'arte del cinquecento, il figurativo e l'astratto.
Una delle sue opere esprime con il suo titolo la necessità di essere umili e coraggiosi riconoscendo che per poter trasgredire le regole, prima si devono conoscere e averne il controllo. L'opera, un giardino delle dimensioni di 150x170 cm prende il titolo "If you know the rules... Jump it!" ( Titolo ideato per voler esprimere il concetto: See conosci le regole allora salta!
Magnificent Red
Foto di Gionatan Reho nei binari ferroviari
Ha emozionato durante la vita e dopo. Hanno scritto di lei ...
Una scrittrice toscana ha scritto una poesia alla vista di una sua opera:
Gli eventi di Arte&Musica con Gianlorenzo:
Arte& Musica Concerto Sinfonico
In occasione del concerto del 28 maggio 2023 E' stata allestita l'atelier di Gianlorenzo Palazzi al Teatro Petrarca di Arezzo. Nel video troverete la bellissima opera dell'orchestra sinfonica e la dedica all'artista che è stata letta nel palco dopo il concerto.
Palazzo Museale sedi CaMu (AR)
Le opere di Gianlorenzo sono di forte impatto visivo ed emozionale.
Si prestano bene per eventi come Concerti, Matrimoni, Fiere, Congressi o per adornare Sale meeting presso Art Hotel.
Nelle foto a fianco riportiamo un esempio di allestimento realizzato nella sala concerti da camera CaMu, in Piazza Grande ad Arezzo.
Puoi vedere un'anteprima video dell'evento Arte&Musica del progetto "Ricreando oltre il suono" alla seguente pagina eventi:
Concerto di musica e Atelier
Allestimenti per i concerti del 15 aprile e 5 maggio in Piazza Grande nelle sedi CaMu a fianco del polo museale civico della fraternita dei laici.